A che familiare spetta la pensione del defunto dopo la morte?
Quando si parla di previdenza, uno degli aspetti meno noti ma di grande importanza è la pensione in caso di morte, detta anche pensione di reversibilità o pensione indiretta. Questa prestazione è un sostegno economico che lo Stato italiano garantisce ai familiari di un lavoratore o pensionato deceduto, assicurando loro un reddito per far fronte alle necessità di vita quotidiana.
Cos’è la Pensione in Caso di Morte?
La pensione in caso di morte è una prestazione pensionistica riconosciuta ai superstiti di un lavoratore deceduto o di un pensionato. Questa può essere di due tipi principali:
- Pensione di Reversibilità: è la pensione trasferita ai familiari di un pensionato già in pensione al momento del decesso.
- Pensione Indiretta: è destinata ai familiari di un lavoratore non ancora in pensione al momento della morte, ma che aveva già maturato i requisiti minimi per la pensione.
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Chi ha Diritto alla Pensione di Reversibilità o Indiretta?
La pensione di reversibilità o indiretta è rivolta ai parenti più stretti della persona deceduta. In particolare, hanno diritto a questo beneficio:
- Coniuge: Il coniuge superstite, anche se separato, ha diritto alla pensione di reversibilità. In caso di divorzio, se il coniuge superstite percepisce l’assegno divorzile, può ancora avere diritto alla pensione.
- Figli: I figli del deceduto possono ricevere la pensione se non hanno superato i 18 anni, oppure fino ai 26 anni se studenti e a carico. Anche i figli inabili hanno diritto alla pensione indipendentemente dall’età.
- Genitori: Se non ci sono coniuge o figli, i genitori a carico e privi di reddito possono ottenere la pensione.
- Fratelli e Sorelle: Anche i fratelli e le sorelle inabili, a carico e privi di reddito, possono beneficiare della pensione in assenza di coniuge, figli o genitori.
Requisiti per Accedere alla Pensione in Caso di Morte
Per poter richiedere la pensione indiretta, è necessario che il lavoratore deceduto avesse versato almeno 15 anni di contributi complessivi o 5 anni di contributi, di cui almeno 3 nell’ultimo quinquennio.
Invece, per la pensione di reversibilità, è sufficiente che il deceduto fosse già titolare di pensione. I familiari devono dimostrare di essere a carico del defunto, tranne per il coniuge, il quale ne ha diritto senza condizioni di reddito.
Come Calcolare la Pensione di Reversibilità o Indiretta
L’importo della pensione di reversibilità è calcolato come percentuale della pensione che il deceduto percepiva o avrebbe percepito. Le percentuali sono:
- 60% per il solo coniuge superstite.
- 80% per il coniuge e un figlio.
- 100% se ci sono coniuge e due o più figli.
Queste percentuali possono variare in presenza di più familiari beneficiari, e l’importo può essere ridotto se il reddito del beneficiario supera determinati limiti previsti dalla legge.
Come Richiedere la Pensione di Reversibilità o Indiretta
La domanda per ottenere la pensione di reversibilità deve essere presentata all’INPS. La procedura può essere svolta telematicamente attraverso il portale dell’INPS, utilizzando il codice PIN INPS, lo SPID, o la Carta Nazionale dei Servizi (CNS).
I documenti necessari comprendono:
- Documento di identità del richiedente.
- Dichiarazione dei redditi del richiedente.
- Certificato di morte del pensionato o lavoratore deceduto.
Durata e Decadenza della Pensione
La pensione di reversibilità non ha una durata prestabilita e viene versata a vita per i coniugi, a meno che questi non si risposino. Nel caso dei figli o degli altri familiari, il diritto alla pensione può decadere al raggiungimento di una certa età o in caso di perdita dei requisiti (es. inizio di un’attività lavorativa, miglioramento delle condizioni economiche).
Tassazione e Trattamento Fiscale
La pensione di reversibilità è soggetta a tassazione come reddito, ma gode di un trattamento fiscale agevolato rispetto ad altre tipologie di pensione. Tuttavia, è sempre consigliato verificare la situazione con un consulente fiscale o con il proprio CAF di riferimento.
La pensione in caso di morte rappresenta un’importante tutela per i familiari, garantendo un sostegno economico nei momenti difficili. Comprendere i requisiti e le modalità di accesso a questa prestazione è fondamentale per i familiari di un pensionato o di un lavoratore. Per informazioni aggiornate, si consiglia di consultare il sito dell’INPS o rivolgersi a un consulente esperto.
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